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La start up italiana che porta dall’America l’entertainment marketing

Se ne sente parlare sempre più spesso, eppure in pochi operano già con sicurezza nel settore dell’entertainment marketing, strategia pratica e stilistica che permette di avvicinare il pubblico di un brand attraverso un coinvolgimento di impatto emotional. TD Pubblicità, agenzia fiorentina di Alberto Tofani, si costruisce attorno a un’intera squadra di professionisti al lavoro su questo focus, attingendo a piene mani dai maestri americani che l’entertaimnent lo hanno nel sangue.

E così l’esperienza dell’agenzia di marketing italiana si arricchisce di un background teorico e di strumenti e potenzialità che vengono dagli States e che mirano a far crescere i brand nostrani. Le logiche alla base dell’entertainment marketing sono diverse, ma tutte guidate da un obiettivo: colpire cuore e mente, con un messaggio che stupisca.

Gli spazi dell’entertainment marketing

Vendere un’esperienza, un intrattenimento oltre la semplice informazione: questo è il senso dell’entertainment marketing, una particolare forma di marketing sempre più incentrata sul coinvolgimento dell’utente, per mezzo di una serie di canali testuali, audio e – soprattutto – video.

La ricaduta è notevole: la pubblicazione di un contenuto ad alto livello di coinvolgimento – che possa passare per un’esperienza da vivere, capace di toccare anche corde emotive – ha maggiore possibilità di avvicinarsi all’utente, piuttosto che un contenuto puramente informativo, attirando un bacino di visualizzazioni e fruitori decisamente maggiore. Un ragionamento simile vale anche per l’utilizzo di social network, con hashtag e condivisioni di media in diretta: l’ideale per creare un’esperienza di intrattenimento non più individuale, ma condivisa da una grande rete di utenti (che non a caso fa la fortuna di chi la mette in pratica come strategia di marketing oculata e ben pianificata).

Uno strumento essenziale per “toccare” l’utente è costituito dai video: il media marketing può diventare la chiave o un tassello fondamentale di qualsiasi strategia di entertainment marketing che si rispetti, generando visualizzazione e condivisioni in quantità esponenzialmente maggiore rispetto ad altre forme di contenuti. In breve, il video – come strumento di contatto con il pubblico – vince: immagini e testi scritti sui blog raramente possono competere con l’impatto garantito da un video di intrattenimento, che si rivela uno strumento superiore perfino al podcast. In questo senso, può essere utile pensare di non utilizzare un podcast da solo, ma di renderlo più dinamico grazie all’accompagnamento di un video o, ancora, di diversificare la propria esperienza su diverse piattaforme, utilizzando quella che permette la condivisione di media e video come punta.

Da qui, deriva l’importanza di canali YouTube in cui inserire un link di rimando al proprio sito: il video, grazie alla sua potenza coinvolgente, è capace di convertire visualizzazioni in click utili al proprio portale in maniera più rapida e importante, anche nei casi di soluzioni a costo ridotto o di non troppo complicata realizzazione (a patto tuttavia che siano di qualità).

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Mantenere il contatto con l’utente

Il pubblico – in una strategia di intrattenimento digitale – deve in primo luogo essere toccato dal contenuto con cui si intende coinvolgerlo. Per riuscirci, bisogna fare in modo che gli utenti possano vivere l’esperienza che si intende loro offrire, magari tramite pubblicità in-app, trailer condivisi sui social o strategie di contatto di altro tipo. Si tratta di una diversificazione necessaria a coinvolgere utenti vecchi e nuovi, poiché una corretta strategia di marketing non può essere orientata unicamente all’entertainment per i soli utenti già affermati del proprio portale; deve necessariamente guardare oltre, rivolgendosi – con contenuti diversi pubblicati su canali diversi – anche a nuovi utenti, per suscitare in loro un’emozione, prima ancora che interesse.

Inevitabilmente, un corretto approccio all’utente implica anche la necessità di mantenere un atteggiamento positivo nei suoi confronti. Questo va molto al di là delle interazioni: un comportamento trasparente e onesto, capace di ispirare fiducia e saperla mantenere è una capacità d’oro nel business. Niente false premesse o, peggio, promesse non mantenute: un atteggiamento friendly nei confronti dell’utente e dei suoi valori può fare realmente la differenza nella capacità di toccare e coinvolgere un particolare pubblico.

È, del resto, una delle basi dell’intrattenimento digitale: riuscire a coinvolgere passando per i giusti valori e i sentimenti più profondi del pubblico cui si immagina di rivolgersi, che è quanto di più prezioso si possa fare in un momento storico tanto profondamente toccante (tra pandemia, spinte ecologiste, fake news) quanto quello che si sta attualmente vivendo.

In questo modo, sarà più semplice, nonché più vantaggioso, attirare nuovi utenti e, soprattutto, tenerli coinvolti e fedeli al proprio brand. In quest’ottica, il mantenimento di un pubblico fedele ha anche un vantaggio diretto: costa meno rispetto alla ricerca di nuovi utenti, senza considerare che la fidelizzazione, di suo, paga già. Anche in questo caso, ovviamente, l’entertainment marketing, se correttamente e strategicamente applicato, si rivela necessario per il mantenimento dell’utenza più fedele, tramite video-media o altri canali che si reputano più appropriati per mantenere alto il coinvolgimento del pubblico.

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