3 errori comuni durante i traslochi da evitare

Chi cerca su Google e co. “come traslocare Roma” e altre frasi simili, più che di informazioni pratiche su cosa serve per effettuare un trasloco a Roma – che è, poi, quello che serve in qualsiasi altra città – è con ogni probabilità alla ricerca di rassicurazione: un trasloco, infatti, non è mai semplice, men che meno in una grande città. Può costare fatica, soldi (va da sé!), tempo che si potrebbe impiegare altrimenti. L’unico modo, insomma, per rendere meno complesso un trasloco è evitare di commettere alcuni errori tanto madornali, quanto purtroppo diffusi tra chi si trova a traslocare: abbiamo provato a elencarne una lista minima, di tre.

#1 Aspettare l’ultimo minuto per iniziare il trasloco

Il primo, più grave, errore da evitare è attendere l’ultimo momento per organizzare il trasloco. Come dovrebbe essere ormai chiaro a questo punto, infatti, un’operazione come questa richiede tempo e non può essere conclusa in pochi giorni – no, neanche se si continua a ripetere di avere pochissime cose da spostare da una casa all’altra. In più si potrebbero essere presi degli impegni con terze persone: ex proprietari di casa, nuovi inquilini a cui si intende affittare la vecchia abitazione, ditte per la ristrutturazione, eccetera. Per questo è indispensabile calendarizzare alcune date chiave e cercare il più possibile di rispettare le scadenze. Chi inizi con largo anticipo a preparare il proprio trasloco potrebbe partire, per esempio, dagli scatoloni di oggetti che non si usano quotidianamente come quadri, soprammobili, libri.

#2 Usare solo gli scatoloni come contenitori

Il secondo errore piuttosto comune ha a che vedere con come spostare da una casa all’altra i propri oggetti. La metafora perfetta del trasloco sono gli scatoloni marroni, gli scatoloni di cartone tripla onda che ingombrano qualsiasi centimetro della casa: chi lo ha detto, però, che sono davvero i contenitori più adatti allo scopo? In realtà scatole e scatoloni sono spesso poco resistenti, difficili da trasportare e temono bagnato e umidità per esempio. Se ci si guarda intorno, insomma, non è difficile trovare contenitori molto più adatti ai traslochi. Come valigie e trolley, per esempio: possono essere usati per spostare il guardaroba, evitano tra che vestiti, borse e scarpe si rovinino e se anche non li si trasportasse pieni andrebbero spostati a casa. Anche le borse riutilizzabili della spesa possono essere utili soprattutto per gli oggetti più leggeri, così come si possono sfruttare i sacchetti dell’immondizia per imballare oggetti ingombranti prima di spostarli da un punto all’altro. Ancora, le cassette della frutta con le loro comode maniglie e la loro resistenza sono degne sostitute di scatole e scatoloni.

#3 Riempire alla rinfusa gli scatoloni senza criterio

Evitare di mettere gli oggetti alla rinfusa negli scatoloni e utilizzare, al contrario, un preciso criterio per riporli è indispensabile per ridurre l’inevitabile caos che si porta dietro ogni trasloco. L’idea migliore, per raccapezzarsi più facilmente è mettere solo gli oggetti appartenenti a una stessa stanza dentro lo stesso contenitore. Sarebbe bene ricordarsi poi di posizionare gli oggetti più pesanti sul fondo del contenitore e in cima quelli più leggeri, per evitare che il peso venga distribuito erroneamente, e di creare buste o contenitori a parte per oggetti preziosi e documenti importanti.

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