Inter e Olanda in ansia per De Vrij

Probabile assenza del giocatore olandese per via di un infortunio ancora da accertare. Nel frattempo si scalda Ranocchia

Stephan De Vrij, il compasso della difesa interista, colui che avrebbe intrappolato Victor Osimhen, secondo la strategia prevista da Inzaghi, potrebbe non esserci domenica sera. Al tramonto della sfida contro il Montenegro, il giocatore olandese ha visto la sua nazionale buttarsi via sulla strada verso il Quatar, e all’88esimo ha avvertito una fitta alla coscia destra: Olanda e Inter temono il peggio: un probabile stiramento che potrebbe tenerlo fuori dai giochi fino quasi a finie anno. Ma ancora non è stato accertato niente, e resta almeno un minimo di speranza per il difensore, i quali primi accertamenti sono stati svolti piuttosto in fretta in Olanda, dove è atterrato dalla Macedonia solo ieri pomeriggio. Al ritorno in Italia, ripeterà subito gli esami con lo staff medico nerazzurro, con una risonanza magnetica per stabilire il grado del danno muscolare e gli eventuali tempi di recupero. Se venisse confermata la sua assenza in questi giorni, per Inzaghi sarebbe davvero un grande problema, in un momento in cui gli serve l’esercito al completo. A San Siro, dopo Osimhen, arrivano i brasiliani di De Zerbi, altri ostacoli verso la Champions.

Il ritorno di Bastoni

Senza Stefan, a Inzaghi, mancherebbe solo un terzo del suo muro, perché per fortuna sono stati schivati guai peggiori. Alessandro Bastoni, potrebbe tornare al suo posto. C’è tempo e spazio per recuperare del tutto e provare ad ostacolare la corsa di Osimhen. L’idea iniziale, è quella di farlo accomodare sul centrosinistra, ma all’occorrenza potrebbe pure piazzarsi in mezzo nelle terre di De Vrij, nel classico ruolo di centrale. In quel caso, il difensore mancino tornerebbe ad essere Federico Dimarco, che è rimasto a lavorare sodo durante la sosta. Quest’anno ha dato ampie garanzie anche in questo ruolo alternativo.

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In assenza di De Vrij, Andrea Ranocchia, il vecchio capitano, potrebbe rivedersela con il Napoli

La prima opzione di un Inter senza De Vrij resta il vecchio capitano. Ovvero Andrea Ranocchia, che già si sta scaldando per vestirsi ancora come l’olandese e guidare il reparto da dietro, affiancato da Skriniar e da Bastoni. Quest’estate stava per lasciare il suo posto con lo scudetto sul petto, ma ha poi rifirmato in extremis. Ora rischia di tornare centrale nel momento più turbolento. Battere il Napoli significherebbe rilanciarsi e avvicinare finalmente la vetta. Frutto di un ragionamento turnover, Ranocchia ha già strappato la prima presenza della stagione nel 2-0 con l’Udinese. Ma sta volta si tratta di un’occasione diversa e arriverebbe contro una squadra che tanto gli ricorda una situazione non gradevole: un Napoli che parecchi anni fa lo ha intrappolato in un’immagine che non merita. Erano i quarti di Coppa Italia 2015, e al 93°, per colpa di un suo errore grossolano mai perdonato sui social, ci fu il decisivo gol di Higuan che portò i campani in semifinale. Mentre il difensore, sulla graticola. Da quel momento, è diventato un altro Ranocchia. Leader saggio dalla panchina. E sarà anche un’altra Inter. Recupero di De Vrij a parte. Comunque vadano le cose.

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