Birra, una passione spaziale

Di birre, al mondo, ce ne sono tantissime e per tutti i gusti, complici anche tutti i micro birrifici che sono sorti negli ultimi anni, ma se pensiamo di aver già visto tutte le birre possibili ed immaginabili, ci sbagliamo di grosso perché la Budweiser ha lanciato una nuova sfida: produrre birra su Marte.

La folle scommessa

Secondo i responsabili dell’azienda, far germogliare i semi d’orzo su Marte, renderebbe la birra migliore. Gli esperimenti sono già iniziati e il 4 dicembre, tramite il razzo SpaceX sono stati inviati 20 semi di orzo che, per un mese, saranno studiati per valutare l’acclimazione degli ingredienti a gravità zero. Una volta germogliati, i semi saranno rispediti sulla terra per essere analizzati. Ovviamente non ci chiediamo quando verrebbe a costare una birra fatta con l’orzo proveniente da Marte ma, se siete amanti della birra come me, non aspetterete la realizzazione di queste folli idee e acquisterete il kit per la produzione della birra su agristorecosenza.it e vi gusterete la vostra birra in attesa di vedere l’evoluzione di questo evento.

In realtà gli studi vanno ben oltre la produzione della birra, cercano, infatti, di individuare la fattibilità di coltivazioni sul territorio marziano, per poter scoprire quali sono gli adattamenti da fare alle culture per farle sviluppare anche in ambienti ostili. Sempre secondo i portavoce del birrificio, la birra prodotta sul pianeta rosso avrà un sapore unico grazie alla bassa luce solare e la diversa pressione atmosferica. Una domanda viene spontanea: sarà una birra rossa?

Gli esperimenti sulla terra

In realtà, gli esperimenti sulle culture in ambienti estremi, sono già in corso da anni. Un professore di astronomia e astrofisica, Edward F. Guinan ha condotto, con un gruppo di suoi studenti, una serie di esperimenti proprio su questo argomento. Gli studenti, suddivisi in gruppi, dovevano effettuare coltivazioni e raccolti in questo ambiente che riproduce le condizioni su Marte, situazione che è stata ricreata in un antico vulcano situato nel deserto del Mojave (un’ecoregione della California). Ad ogni gruppo era sta affidata una serra munita di schermo per ridurre la luce solare e riprodurre l’ambiente marziano.

Tra i vari gruppi, uno ha scelto proprio di studiare al coltivazione del luppolo e, alla fine dell’esperimento, il professor Guinan ha stabilito che è una delle culture che meglio supporta le condizioni di vita sul pianeta rosso. Però, visto che al mondo ci sono tanti campi abbandonati, tante persone che non hanno un lavoro, non sarebbe più interessante incentivare le coltivazioni sulla terra? Invece di andare a studiare come germogliano i semi d’orzo su Marte, non potrebbero scoprire il modo di piantare qualcosa nel deserto? Condizioni più estreme di quelle, se ne trovano poche! Non sarebbe originale riuscire a trasformare un deserto in un’immensa distesa di coltivazioni, dove tutti potrebbero trarre beneficio, invece di spedire semi a 361 milioni di chilometri di distanza? Con i costi per queste ricerche che lasciano il tempo che trovano, si potrebbe risolvere il problema della fame nel mondo, trasformare il pianeta in un meraviglioso orto a impatto zero e bere birra autoprodotta per il benessere di tutti.

Come installare un nastro LED monocromatico

Oggi giorno i nastri a led sono utilizzati in diverse occasioni: per illuminare un mobile, una vetrina, un quadro, una stanza, a livello decorativo, eccetera. Si possono tranquillamente installare da soli, non è difficile, basta seguire alcune accortezze che qui si seguito indichiamo.

Acquistare il necessario

La prima cosa da fare è comprare tutto quello che serve. Come potete vedere su luceled.com  si trovano diversi modelli di strisce led, quindi dovete individuare quella che serve a voi e acquistare la lunghezza necessaria. Per la lunghezza dovrete prendere accuratamente le misure del punto in cui le volete fissare, tenendo un  margine per eventuali scarti. Per poter utilizzare questo tipo di luce dovete acquistare un alimentatore strisce led apposito. In caso dobbiate tagliare lo strip a led, tenete conto che il taglio va fatto con la forbice nel punto indicato sulla striscia, ogni tre led. Seguite attentamente i passaggi successivi e vedrete che il lavoro finale sarà veramente ottimo:

  • Pulite e sgrassate accuratamente la superficie su cui va incollato il nastro, in caso siano presenti tracce di polvere o grasso l’adesivo non farà una buona presa e vi troverete il nastro penzoloni in breve tempo;
  • Rimuovete la protezione dal nastro adesivo dello strip a led e incollatelo con una leggera pressione in modo che aderisca perfettamente al fondo, senza lasciare bolle d’aria;
  • Se si desidera utilizzare il dispositivo per il controllo dell’intensità della luce, è giunto il momento di fare il collegamento. Ricordate che esistono diversi tipi dimmer led o controller (la differenza è nella presenza del telecomando);
  • A questo punto serve munire il nastro di alimentatore per strip led e per fare questo dovete collegare i fili del nastro all’alimentatore in modo che SIGN + indicato anche con + V sia unita al filo rosso; SIGN –  oppure – V sia collegato al filo nero. Fate molto attenzione a questa fase, non è difficile ma è importante.
  • Ora basta collegare l’alimentatore alla 220 e l’installazione è completata. Non resta che controllare che tutto funzioni per bene.

Unire più strisce LED a 12 v

Se il progetto che avete in mente prevede uno spazio superiore agli 8 metri di lunghezza è necessario utilizzare degli amplificatori 12v per garantire un’intensità luminosa costante e uniforme in tutto il sistema. Per unire due sezioni di nastro led si deve:

  • Tagliare il nastro a led con le forbici nel punto indicato. Ricordante, sempre ogni 3 led.
  • A questo punto si devono unire le sezioni. Se si tratta di un nastro LED RGB si avranno quattro fili, mentre in un nastro LED monocromatico si hanno due fili. I connettori possono essere di due tipi: connettori rigidi o cavo connettore.
  • Il connettore rigido è più affidabile, sicuro e resistente. Si utilizza per unire due strisce e creare una linea retta, ma è adatto anche per formare angoli retti, T e X.
  • Cavo connettore è composto da un’unione di cavi flessibile e offre delle guarnizioni meno resistenti ma, a differenza del connettore rigido, può essere utilizzato per ottenere qualsiasi forma con gli strip Led, comprese quelle tonde.
  • A questo punto si può rimuovere l’adesivo della barra a led e attaccare le luci nell’area desiderata.
  • Applicare alimentatore e controllare se tutto funziona a dovere, in caso ricontrollare i vari connettori.

Come condividere la connessione internet di uno smartphone

Se ti trovi in un luogo dove non c’è connessione Internet, esiste una soluzione molto semplice per connettere un PC alla rete. Non importa se utilizzi Android o IOS, si possono usare entrambe per creare una condivisione 3G/4G e avere a disposizione una connessione WiFi per dati mobili. La cosa interessante è che si può fare con tutti gli smarphone: Android, IOS e Windows phone, quindi anche se acquistate un cellulare rigenerato da www.secondlifephone.it  non avrai nessun problema a effettuare questi passaggi.

Condivisione con Android

Se, per esempio, sei in viaggio con il tuo laptop e non hai a disposizione la connessione a internet, come puoi fare? Tua sorella ti chiede aiuto perché ha bisogno di una connessione per il suo PC ma non sa come fare? Tranquillo, puoi trasformare il tuo smartphone in modem e accontentare tutti. Basta autorizzare una condivisione della connessione, in modo che il PC possa sfruttare la connessione dello smartphone. Per farlo da Android devi seguire questi passaggi:

  • Per prima cosa devi abilitare 3G/4G. Devi effettuare questi passaggi: Impostazioni – Altro – Reti Mobili. Da qui devi attivare “Dati mobili”. Volendo far prima puoi attivare il tutto direttamente dalla home, dal menù a discesa che si apre dalla parte superiore dello schermo.
  • Condividi la connessione. Parti sempre da Impostazioni e prosegui con Altro – Condivisione connessione. A questo punto puoi fare due cose: puoi collegare il PC e lo smartphone tramite cavo USB oppure attraverso connessione WiFi.
  • Per farlo tramite USB devi collegare il cellulare al PC con il cavo e attivare l’opzione. L’operazione potrebbe richiedere un po’ di tempo, specialmente se è la prima volta che lo fai.
  • Tramite WiFi. In questo caso devi attivare l’opzione “Hotspot WiFi mobile”. Sul PC da connettere cerca il nome della rete a cui connetterti. Se non sei a conoscenza di questo dato basta consultare la configurazione del device mobile in “Configurazione Hotspot WiFi”. Qui troverai elencato il nome della rete WiFi e la password che ti servirà per accedere.

Condivisione con IOS

In questo caso possiamo sfruttare sia il WiFi, sia Bluetooth e USB e i passaggi saranno i seguenti:

  • Attiva 3G/4G.
  • Per condividere la connessione segui: Impostazioni – Condivisione della connessione e scegli l’opzione preferita: Bluetooth, USB, WiFi.
  • Se scegli l’opzione USB dovrai collegare l’iPhone al PC con cavo USB. Il PC leggerà automaticamente l’iPhone come modem e lo utilizzerà direttamente per la connessione.
  • Per la condivisione tramite WiFi parti sempre dal PC. Scegli il tuo Iphone che apparirà nell’elenco delle reti disponibili. Inserisci la password WiFi nel momento in cui viene richiesta. Per trovarla devi andare in “Condivisione connessione”.
  • Se opti per il Bluetooth dei toccare “Accoppia” sul tuo iPhone o inserire il codice che si visualizza sul PC, quindi ti connetti dal computer allo smarphone.

Condivisione attraverso Windows phone

Il procedimento da seguire per la condivisione attraverso Windows phone è il seguente:

  • Attiva 3G/4G.
  • Per condividere vai in: Impostazioni – rete e wireless – mobile Wireless Access Point. Da qui è possibile configurare un punto da’accesso impostando nome e password della rete.
  • Se utilizzi il WiFi vai in “Mobile Wireless Access Point” e seleziona WiFi, scegliendo una delle reti rilevate dal dispositivo.

Come combattere i capelli grassi

Il capello grasso è un problema che colpisce molte persone e, spesso, non ci si rende conto che il problema non è esclusivamente legato all’aspetto: il capello grasso può nascondere dei disagi.

Quando si manifestano i capelli grassi

Premesso che con una tendenza al capello grasso o secco, ci si nasce, è bene sapere che alcuni comportamenti peggiorano la situazione, creando grossi disagi, in particolare se si parla di cuoio capelluto grasso. Un aumento della produzione di sebo, infatti, tende ad ostruire i follicoli che pian piano riducono la loro produzione fino a cessarla del tutto. È in questo momento che ha inizio l’alopecia, ossia il diradamento dei capelli che può essere più o meno importante.

Lavare i capelli più volte al giorno, non risolve il problema, poiché, in questo caso, si va ad indebolire solo la struttura del capello senza risolvere il problema di base. Meglio utilizzare uno shampoo non aggressivo con ph neutro, quindi non acido e non alcalino, che diversamente irriterebbe il cuoio capelluto. Fare solo un passaggio con lo shampoo, meglio se leggermente diluito in acqua. Massaggiate il cuoio capelluto con delicatezza, senza troppa energia perché questo stimola le ghiandole sebacee a riprendere subito la produzione. Per una massaggio settimanale, che aiuta ad eliminare il grasso in eccesso sul cuoio capelluto, si possono utilizzare degli scrub specifici come quelli che potete trovare su www.prodottixcapelli.com. Vanno utilizzati solo una volta a settimana per non impoverire troppo il manto idrolipidico. A proposito di shampoo, evitate quelli per bambini che non vuol dire che sono extra delicati, semplicemente non fanno venire i nodi, non bruciano gli occhi e contengono un ingrediente adatto ai capelli dei piccoli, ma inadatto per gli adulti.

I capelli vanno lavati e risciacquati con acqua tiepida, non troppo calda perché il calore stimola la produzione di sebo. Inoltre, risciacquare con acqua tiepida e poi fredda aiuta ad evitare uno shampoo. Per lo stesso motivo non si deve usare il phon troppo caldo.  Anche i prodotti definiti “antiseborroici” a base alcolica non sono adatti poiché impoveriscono il ph del cuoio capelluto, in modo negativo.

Radici grasse, punte secche

Un altro problema che assilla molte persone, in particolare le donne. In caso abbiate questo problema, cercate di diradare un po’ i lavaggi, magari un giorno sì e uno no. Inoltre se si utilizzano crema idratante o balsamo, assicurarsi di distribuirlo solo sulle punte. Se avete l’abitudine di giocare con i capelli quando siete stressati, evitatelo perché questo comportamento aiuta i capelli a sporcarsi più velocemente.

Un aiuto per i capelli grassi arriva da certe piante ricche di tannini, argilla e hennè naturale (non colorante). Per chi ha solo le radici grasse, questi prodotti vanno applicati solo sul cuoio capelluto e al primo centimetro di capelli. Anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale sulla produzione del sebo. Eliminare cibi grassi, fritti, dolci, e condimenti e aumentare consumi di frutta e verdura aiuta a purificare il fegato che a sua volta riduce la produzione di sebo.

Esistono anche degli integratori che aiutano il capello a ritrovare il suo equilibrio naturale, ma questi non fanno effetto se non c’è la volontà di migliorare tutto il proprio stato di salute.

I massaggi più popolari

Esistono varie tipologie di massaggio con vari scopi: quello sportivo, quello fisioterapico, quello drenante, quello rilassante. Oggi vi parliamo di quelli più popolari.

Massaggio aromaterapico

Si tratta di un massaggio terapico a cui viene abbinata l’aromaterapia per coinvolgere, oltre al corpo, anche la mente poiché gli oli essenziali utilizzati mirano a risolvere determinati problemi. Il terapista potrebbe utilizzare semplici oli rilassanti per combattere stress e tensioni, oppure energizzanti per tonificare corpo e mente.

Massaggio profondo del tessuto

È un massaggio utilizzato per combattere le contratture croniche o i dolori dovuti ad una muscolatura che ha subito danni posturali o da sforzi ripetuti. Il massaggio profondo del tessuto, chiamato anche massaggio connettivale, è utilizzato dai fisioterapisti per lavorare il tessuto più interno con manovre lente ma profonde. Con questo trattamento il dolore cronico tende ad attenuarsi man mano che il muscolo si “scioglie”.

Shiatsu

Chi non ha mai sentito parlare dello Shiatsu? È una tecnica che nasce in Giappone e si basa sulla pressione delle dita sui meridiani dell’agopuntura. Il trattamento mira a migliorare il flusso energetico e, di conseguenza, a ritrovare l’equilibrio psico-fisico.

Massaggio Thai

Anche in questo caso restiamo sulle filosofie orientali. Il massaggio tailandese, infatti, punta sempre a riallineare le energie del corpo, eliminando gli squilibri. Pressione in determinati punti, compressioni e alcune manovre aiutano a ridurre lo stress e migliorano la mobilità del corpo.

Riflessologia plantare

Sempre secondo le discipline orientali, i piedi sarebbero lo specchio di tutto il corpo. In questo modo, praticando una pressione in determinati punti, si va a curare un organo o un sistema del corpo. Ovviamente la riflessologia plantare è piacevole per chi sta in piedi molte ore, ma non serve solo a rilassare il piede: porta beneficio a tutto il corpo.

Massaggio svedese

In Europa è ancora poco diffuso, ma è molto apprezzato negli Stati Uniti. Si tratta del massaggio basico in cui il massaggiatore effettua dei movimenti superficiali utilizzando olio per massaggi. I risultati di rilassamento sono ottimi ed è molto piacevole.

Insomma, considerando che questo è solo una parte infinitesimale del mondo dei massaggi, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Quando il pigiama si trasforma in un tailleur

Spesso si dice che la donna, in pigiama, è poco sensuale, ma ne siete sicuri? Il mondo della moda dice che le cose non stanno proprio così, tanto che il pigiama è diventato un “must have”.

Uscire in pigiama

Uscire in pigiama è una moda che, già da qualche anno, portano avanti le star: pigiama e vestaglie sono diventati di uso quotidiano, quindi se lo fanno loro, perché non possiamo uscire anche noi, con estrema nonchalance, con il nostro pigiamone ultra caldo con tanto di coniglio o orsetto?

Ebbene, possiamo girare anche noi col pigiama, ma non proprio quello di flanella. Il tessuto più indicato è la seta, tessuto elegante per eccellenza e, se proprio non si ama la tinta unita, si può optare per piccolissime stampe eleganti, che sappiano definire bene l’aspetto chic , eliminando qualsiasi traccia trash. Ricami floreali e righe verticali sono i più indicati per l’ora del tè o per una serata informale. Da non sdegnare neppure un caldo velluto morbido che gioca con il cangiante grazie ai movimenti. Il colore? Blu, rosso o rosa e rigorosamente tinta unita

Il pigiama tailleur

Quest’anno la moda impone pantaloni palazzo e casacche dritte, modelli ottimi anche per le taglie leggermente oversize. Chi desidera sottolineare meglio il punto vita può utilizzare le casacche con cintura.

Indossare un pigiama, però, non vuol dire uscire spettinate ed in pantofole. Si tratta di un abbigliamento che richiede molta cura nei dettagli quindi: capelli con un’acconciatura molto semplice ma elegante, tipo uno chignon o una coda bassa. Trucco naturale ma curato, quindi via al nude abbinato ad un rossetto scuro e a make-up intenso per gli occhi. Una collana eviterà di mostrare il collo nudo e donerà un tocco di eleganza e raffinatezza.

I guru della moda non vietano l’uso del mocassino (di giorno) con il pigiama-tailleur, ma un décolleté a tacco alto è sicuramente l’accessorio adatto. L’elemento più importante, però, è portarlo con scioltezza ed eleganza.

Inverno 2017/208, quali profumi ci attendono?

A chi non piace il profumo? Ogni persona ha il suo preferito, ma non ce n’è mai abbastanza, ogni anno ci sono delle novità esplosive, quindi perché non andare a vedere cosa ci aspetta questo inverno che è al via?

Caldi e intriganti o freschi ed energizzanti?

Di solito le fragranze più fresche sono apprezzate in estate, mentre con l’arrivo del fresco si va in cerca di note calde, intriganti, avvolgenti ed emozionali. A dettare le regole sono sempre i grandi maestri profumieri che giocano a comporre con le note speziate, agrumate e floreali.

Per la donna sofisticata, Daniela Andrier, maître parfumeur di Givaudan, ha creato Tyffany&Co. Eau de Parfum, dove il classico s’incontra con l’intenso e l’audace. Mandarino verde per le note di testa, cuore di fiori d’iris con fondo di patchouli.

Per chi non vuole passare inosservata  Olivier Polge insieme a Laboratoire Parfums Chanel presenta Gabrielle Chanel con note di Ylang-Ylang, fiore d’arancio e gelsomino accompagnati da un tocco di tuberosa. Per incentivare la voluttuosità di questi petali, il maître parfumeur ha aggiunto muschi bianchi, legno di sandalo, scorza di mandarino e pompelmo con un tocco finale di ribes.

Per le donne a cui non  piace essere rinchiuse nelle convenzioni, ma vogliono restare spiriti liberi,  Twilly è il profumo adatto. Hermès ha creato questo fragranza pensando proprio a caratteri sbarazzini e maliziosi: zenzero, tuberosa e sandalo per un gioco di leggera sensualità fresca ma piena di passione.

Classiche senza tempo, le donne che amano l’eleganza ever green troveranno in Ambre Royal quello che fa per loro. Eleganza che si fonde con calda sensualità e potenza. Fiori d’arancio si incontrano con osmanthus e bergamotto per accostare l’accordo inossidabile di rosa e gelsomino.

Per chi desidera osare senza compromessi Michael Kors  lancia Sexy Ruby: un mix di lampone e albicocca seguiti da un tripudio di petali di rosa che sfumano nel gelsomino Sambac e nel caldo legno Casmeran: impossibile resistere!

Profumo Alien, una fragranza chr viene da Marte?

Il profumo Alien è un prodotto ricco di sfaccettature che rendono questa fragranza molto apprezzata

Il profumo Alien è un interessante boccata d’aria nuova e gradevole sotto multi punti di vista. Come ben si sa, sono molti i profumi che vengono immessi nel mercato ma non tutti hanno realmente qualche cosa che possa esser definita innovativa ma grazie ad un marchio già molto conosciuto ripropongono gli stessi prodotti magari con qualche modifica tonale della fragranza e con una confezione differente ed il gioco è fatto. Questo comportamento non sempre paga perché comunque chi è alla ricerca di qualcosa di nuovo potrebbe storcere il naso ed approdare in altri porti. La cosa buona per la concorrenza sta nel fatto che in profumeria c’è sempre un campione per provare il contenuto ed anche quando ciò non è possibile tutti noi abbiamo sempre testato il prodotto spruzzandocelo sul polso.

A prima vista ci si accorge subito che il profumo Alien sembra esser arrivato direttamente dallo spazio più remoto con l’unico scopo di spargere il suo gradevole odore su tutti coloro che decideranno di sceglierlo. La confezione molto ben rifinita che cela un flaconcino viola a forma di pietra preziosa che diventa anche un interessante elemento d’arredo. Le fragranze di questo profumo si fondano e s’intrecciano riuscendo a creare un’armoniosa sinfonia sebbene le fragranze appartengano a mondi differenti con il gelsomino appartenente al mondo floreale, il cashmeran che è legnoso ed infine l’ambra bianca. E’ stato deciso di immettere nel mercato anche il latte corpo, il gel doccia ed il deodorante disponibile sia in vendita singola sia come pacchetto regalo se si vuole acquistare dei prodotti in grado di completare la galassia Alien optando per una serie di prodotti in grado di curare e rivitalizzare la propria pelle per molte ore lasciandoci un ottimo odore.

E’ bene ricordare che il profumo Alien è un prodotto di fascia alta quindi ottimo per fare un regalo molto importante magari per una fidanzata o per la moglie. I prezzi sono abbastanza elevati infatti si parla di circa cinquanta euro per il flacone da trenta milliletri ma il prezzo arriva ai cento euro se si decide di optare per il flacone da novanta. Thierry Mugler sembra aver voluto portare sul mercato un prodotto molto interessante che sicuramente riuscirà a sortire un grande interesse in tutti coloro che amano profumi molto raffinati, di alta qualità ed in grado di ottenere un grande interesse.

Ritorna il cappotto come elemento essenziale per la moda

Siamo a metà novembre e l’aria comincia a farsi più fresca quindi ecco che il cappotto torna ad avere un ruolo molto nella moda

Il cappotto è legato alle stagioni più fresche quasi per definizione perché l’abbassamento di temperature impone un abbigliamento adeguato per non rischiare di avere delle spiacevoli conseguenze per la salute. Naturalmente non sarebbe l’Italia se da una necessità non ne uscisse qualcosa con una marcia in più in termini di design portando con sé alcuni interessanti elementi in grado di rendere un semplice vestito una piccola opera d’arte. E come al solito avremo una grande opportunità di modelli tra i quali scegliere perché l’offerta è sempre più ampia quindi vediamo come poter creare un look interessante per ogni necessità. Prima di tutto è bene chiarirsi su cosa si ha intenzione di acquistare perché vi sono trench o a doppio petto ma anche per la colorazione perché anche i colori sono molti ma riuscire a trovare quello più appropriato per il proprio stile andando dai colori neutri fino a quelli più caldi.

E’ chiaro che questa è un’operazione abbastanza complicata perché una scelta sbagliata potrebbe rendere problematico l’accostamento dei vari colori. Si va quindi da quelli con tinte più tenui fino a quelli più accesi e da ciò si comprende molto bene che è essenziale studiare bene il modello da acquistare non solo quindi per il suo stile ma anche per il colore. I marchi principali sono sempre gli stessi e vanno da Max Mara fino a Dior con notevoli differenze che possono essere ravvisate sia nei modelli sia nei colori ma nonostante tutto questo la scelta più gettonata è il grigio. Bisogna ricordare che il grigio è molto interessante perché può essere accostato praticamente con qualsiasi colore eliminando non poche preoccupazioni risparmiando del tempo ogni volta che si scelgono gli abiti da vestire. La moda è un momento molto interessante della vita di una persona perché ci fa sentire bene ed è il biglietto da visita quando incontriamo nuove persone. Il cappotto nei giorni freddi è un elemento molto importante perché ha lo scopo di difenderci dalle intemperie ed indossare un capo molto bello.

Questo abito ad alcuni dà un certo senso di protezione perché un bel cappotto caldo ed avvolgente ci fa sentire al riparo da qualsiasi problema posso colpirci anche se, naturalmente, la realtà è un’altra. Voi quale tipo di cappotto preferite? Fatemelo sapere con un commento.

Black Friday: anche su internet tante possibilità per risparmiare

Dall’altra parte dell’oceano il Black Friday è la giornata di sconti e come molte mode provenienti dal Nuovo Mondo anche questa è arrivata in Italia

Il Black Friday è la giornata degli sconti imperdibili, famosa per gli affari incredibili e per i feriti che provoca la calca, ed anche in Italia sono arrivati ma, per ora, quasi esclusivamente su internet con una serie di negozi online che permettono di effettuare degli acquisti ad un prezzo più che abbordabile. E’ chiaro che è necessario effettuare le dovute differenze ma l’affare del mese è lì che aspetta solo te pronto per essere colto. La cosa interessante è che il Black arriva sempre vicino a Natale quindi è un ottimo modo per fare degli splendidi regali a prezzi molto moderati andando ad accontentare sia chi lo fa sia chi lo riceve. E’ possibile inoltre andare a trovare offerte per ogni tipo di categoria merceologica in modo da poter andare ad esaudire i desideri di tutti. Per andare più sul sicuro è possibile recarsi direttamente sui siti molto conosciuti in modo tale da poter massimizzare il risparmio. Vediamo quindi come poter risparmiare non solo sugli acquisti ma anche sulle spese di spedizione.

Siete mai andati in giro per i negozi di elettronica online? Molti di questi hanno anche una sede “reale” con circa gli stessi prodotti. Se si decide di acquistare un prodotto dal loro sito è possibile abbattere completamente le spese di spedizione decidendo di procedere con il ritiro in negozio. In questo modo sarà necessario attendere la chiamata del negozio che ci informerà quando il nostro acquisto sarà pronto per essere ritirato. Quindi sarà possibile scegliere tra negozi come Euronics, MediaWorld ed Unieuro presenti in tutto il territorio nazionale e possono mettere a disposizione un ampio catalogo di prodotti fino ad arrivare a quelli più di nicchia. Un’altra interessante possibilità è rappresentata dai molti siti e piattaforme per la vendita online ed anche in questo caso è possibile rivolgersi verso alcuni negozi molto importanti come ePrice, Amazon ed eBay che propongono le migliori offerte Black Friday. La cosa interessante di questi tre ultimi esempi è rappresentata dal fatto che è possibile reperire prodotti appartenenti a varie nicchie di mercato.

Il Black Friday 2017 si riconferma una grande opportunità per tutti coloro che vogliono risparmiare senza rinunciare alla qualità quindi se siete interessati a questa opportunità segnatevi la data perché l’appuntamento è per il 24 novembre.