Germania clamorosamente fuori: aspettiamo le altre

C’è dell’eclatante nell’eliminazione ai mondiali di Russia 2018 della Germania, che contro ogni pronostico, come a questo sito, si è qualificata ultima nel proprio girone, alle spalle di Svezia, Messico e Corea del Sud. Non una brutta notizia per noi italiani che, sempre sportivamente parlando, abbiamo preso la notizia non con poca soddisfazione, sia per la questione sfottò della nostra mancata qualificazione, sia per rispondere a tono ad un mondiale che a livello di risultati incredibili ci sta facendo divertire molto. Gli occhi dei tifosi sono tutti puntati sulla nazione russa che, giorno dopo giorno, sta portando le favorite a fare i conti con l’incredibile.

Da buoni italiani difendiamo il palmares

Forse è più questa la questione per cui conviene tifare una squadra outsider. Dopo la Germania che così non passerà l’Italia nel numero di mondiali portati a casa, l’attenzione si sposta sul Brasile che non avrà vita facile sia con la Serbia, sia in caso di qualificazione agli ottavi. Per questo, come in una sorta di effetto domino, seguono nelle squadre che “preferiamo fuori”  l’Argentina e l’Uruguay, la Francia, La Spagna, L’Inghilterra,  tutte qualificate, visita questo sito per gli ottavi di finale. Sperando che possa essere una squadra sorpresa a portarsi a casa i mondiali di Russia 2018

Messico, Russia e Croazia

Sembra che il gusto degli italiani a mondiali in corso si sia posato sulla possibilità che una delle squadre, tra Messico, Russia e Croazia, possano portare a casa il mondiale 2018. Oltre ad aver mostrato un ottimo calcio in campo, non manca almeno per la compagine a scacchi croata, le simpatie per le grandi presenze nel campionato italiano attuali, passate e preannunciate nel cocente attuale calcio mercato. Questa sembra un buon risultato per tutti, così da ricordare quello di Russia 2018 come un mondiale quasi non disputato, o almeno, fuori dai giochi  delle grandi e, speriamo vivamente, come un mondiale ricordato per la vittoria di una squadra fortemente inaspettata.

Le scommesse al tempo di internet

Evoluzione informatica

L’avvento di internet e la sua graduale evoluzione ha portato a sostanziali cambiamenti in vari comparti, anzi probabilmente in tutti; uno dei campi che ha registrato un cambiamento davvero radicale è quello del gioco online, ovvero delle scommesse; fino a qualche anno fa per giocare e scommettere chi voleva farlo doveva uscire da casa e andare nei casinò, nelle tabaccherie o nelle sale giochi, adesso grazie ad internet è tutto più semplice e tutto più immediato.

Giocare da ogni luogo

Scommettere online è senz’altro comodo ma anche se a detta di molti il web è poco sicuro nel caso del gioco online invece presenta vantaggi anche in merito alla sicurezza e al monitoraggio delle abitudini degli scommettitori; un buon 50% delle giocate viene effettuato dai dispositivi mobili,  parliamo di puntate ai casinò o delle scommesse sportive, che oggi vanno per la maggiore, . Questo trend in crescita delle scommesse online può preoccupare per via del rischio che si sviluppi la dipendenza dal gioco, ma non tutti sanno che quello che avviene in rete è monitorabile. Infatti, ogni sito di scommesse o di casinò online tiene sotto controllo le eventuali condotte pericolose da parte dei giocatori più assidui e si attuano nel caso  interventi di “contenimento”  bloccando il conto di gioco, cosa che è difficilmente attuabile con le scommesse e il gioco ” espletato di persona ”

Gioco certificato

Scommettere in rete è sicuro, tutti i casino online sono certificati da una licenza per operare legalmente in Italia e anche  in tutti i Paesi stranieri, in base alle leggi più o meno simili  imposte dagli Stati. I casino online con licenza AAMMS ovvero dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli; che è il garante della legalità e della sicurezza in materia di apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento per assicurare la trasparenza del gioco; sono i siti più attendibili che propongono  il proprio palinsesto di gioco online in modo totalmente legale e controllato; come ad esempio questo portale  www.1xbet.co.com

 

Birra, una passione spaziale

Di birre, al mondo, ce ne sono tantissime e per tutti i gusti, complici anche tutti i micro birrifici che sono sorti negli ultimi anni, ma se pensiamo di aver già visto tutte le birre possibili ed immaginabili, ci sbagliamo di grosso perché la Budweiser ha lanciato una nuova sfida: produrre birra su Marte.

La folle scommessa

Secondo i responsabili dell’azienda, far germogliare i semi d’orzo su Marte, renderebbe la birra migliore. Gli esperimenti sono già iniziati e il 4 dicembre, tramite il razzo SpaceX sono stati inviati 20 semi di orzo che, per un mese, saranno studiati per valutare l’acclimazione degli ingredienti a gravità zero. Una volta germogliati, i semi saranno rispediti sulla terra per essere analizzati. Ovviamente non ci chiediamo quando verrebbe a costare una birra fatta con l’orzo proveniente da Marte ma, se siete amanti della birra come me, non aspetterete la realizzazione di queste folli idee e acquisterete il kit per la produzione della birra su agristorecosenza.it e vi gusterete la vostra birra in attesa di vedere l’evoluzione di questo evento.

In realtà gli studi vanno ben oltre la produzione della birra, cercano, infatti, di individuare la fattibilità di coltivazioni sul territorio marziano, per poter scoprire quali sono gli adattamenti da fare alle culture per farle sviluppare anche in ambienti ostili. Sempre secondo i portavoce del birrificio, la birra prodotta sul pianeta rosso avrà un sapore unico grazie alla bassa luce solare e la diversa pressione atmosferica. Una domanda viene spontanea: sarà una birra rossa?

Gli esperimenti sulla terra

In realtà, gli esperimenti sulle culture in ambienti estremi, sono già in corso da anni. Un professore di astronomia e astrofisica, Edward F. Guinan ha condotto, con un gruppo di suoi studenti, una serie di esperimenti proprio su questo argomento. Gli studenti, suddivisi in gruppi, dovevano effettuare coltivazioni e raccolti in questo ambiente che riproduce le condizioni su Marte, situazione che è stata ricreata in un antico vulcano situato nel deserto del Mojave (un’ecoregione della California). Ad ogni gruppo era sta affidata una serra munita di schermo per ridurre la luce solare e riprodurre l’ambiente marziano.

Tra i vari gruppi, uno ha scelto proprio di studiare al coltivazione del luppolo e, alla fine dell’esperimento, il professor Guinan ha stabilito che è una delle culture che meglio supporta le condizioni di vita sul pianeta rosso. Però, visto che al mondo ci sono tanti campi abbandonati, tante persone che non hanno un lavoro, non sarebbe più interessante incentivare le coltivazioni sulla terra? Invece di andare a studiare come germogliano i semi d’orzo su Marte, non potrebbero scoprire il modo di piantare qualcosa nel deserto? Condizioni più estreme di quelle, se ne trovano poche! Non sarebbe originale riuscire a trasformare un deserto in un’immensa distesa di coltivazioni, dove tutti potrebbero trarre beneficio, invece di spedire semi a 361 milioni di chilometri di distanza? Con i costi per queste ricerche che lasciano il tempo che trovano, si potrebbe risolvere il problema della fame nel mondo, trasformare il pianeta in un meraviglioso orto a impatto zero e bere birra autoprodotta per il benessere di tutti.