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Secondo Sean Parker Facebook opera su vulnerabilità psicologiche

novembre 10, 2017 - Social
Secondo Sean Parker Facebook opera su vulnerabilità psicologiche

Sean Parker, il padre meno conosciuto di Facebook , ha deciso di lanciare un avvertimento riguardo i potenziali rischi dell’uso di questo social network

Sean Parker è un nome che pesa per chi è appassionato d’informatica avendo un curriculum di grande importanza essendo il creatore di Napster, la famosa piattaforma internet per la condivisione peer-to-peer di file musicali, oltre ad altri siti di successo e naturalmente il primo fondatore di  Facebook ha deciso di ripercorrere i punti fondamentali del biennio 2004-2005 ed ha sfruttato questa occasione per mettere in guardia da alcune problematiche che potrebbero essere scaturite dal funzionamento di questa piattaforma. Nel corso di una conferenza di Philadelphia ha dichiarato che il social è in grado di sfruttare le vulnerabilità psicologiche delle persone.

Il meccanismo col quale si basa questa piattaforma informatica può innescare una sorta di “loop di validazione sociale” basato sugli elementi con i quali ogni utente interagisce anche più volte al giorno come i “mi piace”, la condivisione dei contenuti ed i commenti che vanno ad operare su una precisa “vulnerabilità psicologica umana” che può portare gli utenti a modificare il modo con cui gli utenti interagiscono con il mondo esterno e probabilmente influire negativamente sulla produttività sul proprio posto di lavoro. Parker ha voluto mettere l’accento sul grande successo che questa piattaforma è riuscita a riscuotere andando a diventare un prodotto molto utilizzato anche tra l’utenza con una fascia d’età abbastanza bassa andando a focalizzare la sua attenzione proprio sui più piccoli che hanno una percezione delle cose e del mondo ancora non completamente formata. Proprio per questo motivo ha dichiarato che solo Dio sa cosa sta succedendo al cervello dei più piccoli. Sembrerebbe che un uso eccessivo dei social network portino ad una serie di disturbi tra i quali l’ansia, isolamento e vari tipi di paure. E’ bene tenere che non sono stati effettuati sufficienti studi per avere una certezza scientifica riguardo queste problematiche.

Le dichiarazioni di Sean Parker sono molto pesanti ma sono cose davvero sconosciute oppure sono cose che potevano essere immaginate? La cosa migliore rimane quindi nel usare questa piattaforma per il social networking con la dovuta moderazione, come per tutte le cose d’altronde, in modo da non rischiare di avere le pericolose controindicazioni che sono state precedentemente elencate. D’altro canto è bene tenere presente che ogni cosa ha il suo elemento positivo ed uno negativo tutto sta nell’uso che si fa di un oggetto.

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